Sindrome della “Capanna”o del prigioniero

Come affrontare la paura di uscire dalla quarantena

Covid-19 e Fase Due: La Sindrome Della Capanna | Francesca Castro Sindrome della “Capanna”o del prigioniero

Con l’avvento della pandemia, le persone si sono scontrate con un evento estremamente minaccioso, che ha imposto una riorganizzazione della quotidianità e dei ritmi di vita: nuove routine, lavoro in smart-working, isolamento sociale (lockdown). Le persone si sono adattate nella consapevolezza che, rimanendo a casa, stavano contribuendo a fermare la diffusione del Covid-19.

I sintomi della Cabin fever (letteralmente “febbre da cabina”) sono attribuibili al confinamento domestico e alla limitazione dei movimenti e sono:

  • Ansia e irrequietezza
  • Senso di irritabilità claustrofobica
  • Tristezza, angoscia, disperazione
  • Noia
  • Mancanza di energia e di entusiasmo
  • Difficoltà di concentrazione e riduzione della pazienza
  • Diminuzione della motivazione e insoddisfazione
  • Senso di solitudine
  • Letargia e difficoltà al momento del risveglio
  • Desiderio di cibo e cambiamenti nel peso

Quando le persone si abituano a una routine, si cullano in quella che è definita “zona di comfort”, che garantisce sicurezza e tranquillità. Uscire dalla propria zona di comfort comporta sensazioni di incertezza, ansia e senso di sopraffazione.

Secondo gli esperti, gli attuali sintomi della Sindrome della capanna sono specificamente associati alla paura di non essere in grado di (o di non volere) adattarsi ai vincoli della fase 2.

Infatti, con la fase 2 si dovranno stabilire nuove e diverse abitudini, al di fuori del perimetro di casa. Da una parte sarà possibile ripristinare alcune delle precedenti consuetudini lavorative e quotidiane, ma dall’altro lato vigerà il rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio.

Il rientro in quella che è una convivenza forzata con il Covid-19, può dunque rappresentare una fonte di notevole stress e disagio.

Nella Sindrome della capanna da Covid-19, il genere di ansia che vivono le persone è più simile a una forma di ansia generalizzata, ansia per la salute e/o ansia sociale.

Cosa fare? Come affrontare questo problema?

Per fronteggiare la Sindrome della capanna, è fondamentale rassicurarsi sul fatto che si tratta di una risposta normale alla situazione attuale. Esistono comunque delle strategie per riuscire ad affrontare le proprie paure.

La possibilità di aprirsi e parlare con qualcuno di come ci sentiamo è un modo per iniziare ad affrontare il problema, condividendo con gli altri i propri vissuti (è possibile che altre persone stiano vivendo lo stesso genere di apprensione), contribuendo ad alleviare la tensione e ridurre il proprio senso di solitudine.

È possibile esporsi, gradualmente, alla possibilità di affrontare la fase 2 riducendo l’accesso alle notizie sul Covid-19, in modo da attenuare il senso di allerta e agitazione connesso al virus e al contagio.

Si può iniziare uscendo per brevi commissioni, frequentare luoghi familiari e vicino casa. Anche le passeggiate all’aria aperta possono essere un utile supporto in quanto promuovono una sensazione di benessere nell’organismo.

Effettuare esercizi di respirazione può favorire il rilassamento psico-fisiologico e prevenire eventuali attacchi di ansia e di panico.

È importante riconoscere e affrontare le proprie paure. Ciononostante, se ansia, frustrazione, insonnia e irritabilità persistono nel tempo, è consigliabile ricercare l’aiuto psicologico e/o psicoterapeutico e seguire un percorso personale per superare questo stato.

Vuoi sapere se soffri della ‘sindrome della capanna’?

Chiama il 3939344026 oppure compila questo modulo e chiedi una consulenza psicologica.

Vedremo insieme, nel tuo caso specifico, cos’è, la sua entità e come puoi superarla