Quale ansia va portata in terapia?

L’ansia elevata come la fobia di stare con gli altri (fobia sociale), altre forme di fobia specifica (paura di stare negli spazi ampi o chiusi), il disturbo post traumatico da stress, il disturbo d'ansia che si presenta continuamente durante le nostre giornate, generalizzato, che ci disturba nello svolgere con serenità le nostre attività quotidiane (studio, lavoro, svago); il disturbo che ci obbliga a pensare o fare qualcosa in modo ossessivo compulsivo, o simili, rientrano tutti nella categoria dei disturbi d'ansia, e richiedono un trattamento psicoterapeutico. Qui è dove la mia esperienza può aiutare. I miei pazienti affrontano questi problemi attraverso un ciclo di sedute di consulenza psicologico-clinica in cui ci presentiamo, ci conosciamo, impariamo a guardare insieme ai loro problemi. Successivamente, li accompagno indicando loro il modo di trattare con e confrontarsi con la conflittualità racchiusa in quei problemi, senza paura o fobia. E’ clinicamente dimostrato che quando le persone affrontano quello che temono, più volte, senza ottenere il risultato negativo che temevano, il senso di fobia gradualmente tende a diminuire nella realtà. Questo non solo aiuta a cambiare la cornice mentale di una persona in modo naturale, ma aiuta anche a costruire di nuovo la fiducia perduta e la sensibilità verso l’utilità dell'aiuto.
Nei casi più gravi, inizialmente, si cercherà l'aiuto di farmaci e terapie sedative che aiuteranno i pazienti a combattere i sintomi fisici causati dall'ansia e permetteranno loro di affrontare con la lucidità mentale necessaria l’analisi dei conflitti. Durante la psicoterapia l’aiuto dei farmaci sarà valutato ed utilizzato in modo mirato.

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